Stesso link, cambio di nome del Blog e una diversa "mission". Non più i post del mio esplorare la vita, ma uno strumento militante. Story perché ogni cosa racconta la parte più significativa della mia vita e perché la storia di ognuna di noi finisce con la morte e quindi la storia, per ora continua con nuovi post e History perché perché c'è molto di "passato" atto a ricostruire la storia del movimento Transgender del decennio 2000 - 2010, approssimativamente
sabato 1 giugno 2013
mercoledì 2 gennaio 2013
FEMMINISTE O IGNAVE?
FEMMINISTE O IGNAVE?
...TRA INDIA E ITALIA...
davvero?
Stamattina su RaiNews 24 hanno intervistato una nota femminista italiana sui recenti fatti di violenze contro le donne in India.
Sappiamo tutt* che la condizione dei diritti della donna in India sono tra i più bassi al mondo, tra i paesi non a prevalenza islamica.
Sappiamo dei matrimoni combinati, sappiamo che fuori dalle metropoli ci si aspetta che se muore un marito, la moglie si dia fuoco per rispetto della memoria dell'uomo e "inezie" varie.
Ora accade che in India succeda quel miracolo che ogni tanto, nella storia dell'umanità, si realizza e incendia le masse. Uno dei milioni di abusi sulle donne diventa la goccia che fa traboccare il vaso.
sabato 29 dicembre 2012
IDEOLOGIE E SAPER FARE
IDEOLOGIE E SAPER FARE
saper fare
Leggo e sento sempre più sovente parlare dell'ideologia come ad un qualcosa di cattivo, vecchio, che divide. Sono d'accordo con questa affermazione. Il problema è che le parole, se decontestualizzate da un background interiore, significano tutto e il contrario di tutto.
Quindi, sempre più spesso, direi quasi sempre, la gente intende il "no alle ideologie" come un no alle idee, no ad un'etica, un modo di vedere sé e il mondo, sé e il rapporto con gli altri (la società). E se il mio essere d'accordo nel non dover piegare l'essere umano ad una ideologia preconfezionata è totale, altrettanto totale è il mio disgusto per questo tipo di interpretazione di una frase che, di per sè, sembrerebbe di buon senso. Un esempio eclatante, nella politica italiana, di questo modo di intendere il "no all'ideologia" è rappresentato dal "Movimento 5 Stelle"
giovedì 29 novembre 2012
TENETE D'OCCHIO
TENETE D'OCCHIO QUESTO BLOG
PRESTO TUTTE LE INFO, ARTICOLI SPARSI, ECC.
POTREBBERO ESSERE RACCOLTE QUI
Nel frattempo voglio informarvi che è uscito un mio libro dal titolo:
Oltre le Gabbie dei Generi - Il Manifesto Pangender
edito da Edizioni Gruppo Abele Onlus
al costo di 10 euro.
al costo di 10 euro.
Il libro è disponibile o ordinabile presso tutte le librerie italiane, sicuramente presente o ordinabile presso le librerie Giunti e Feltrinelli.
Disponibile anche on line
(solo su Amazon.it il libro è erroneamente titolato. Per trovarlo, nel motore di ricerca indicare o "manifesto pangender" o mio nome e cognome)
In sconto su molte librerie. Posto il link di Ibs.it come esempio:
http://www.ibs.it/code/9788865790403/izzo-mirella/oltre-le-gabbie-dei.html
http://www.ibs.it/code/9788865790403/izzo-mirella/oltre-le-gabbie-dei.html
domenica 5 febbraio 2012
IO TRANSGENDER?
IO TRANSGENDER?
(contiene la poesia "Valium II (L'invidia)"
Oggi ho guardato un paio di trasmissioni americane sui bambini transgender e le loro famiglie. In tutti i casi questi bambini manifestavano la loro convinzione di essere bambine (o viceversa) a 4 anni, persino 3 e comportamenti tipicamente femminili già a 2 anni. In tutti i casi esprimevano un forte fastidio di avere il pene (o di avere la vagina per gli FtM). La loro consapevolezza, in tutti i casi esaminati, era ferrea al punto di confessare alla loro madre che «io non sono un ragazzo, ma una ragazza e prego Dio che domani mi faccia svegliare ragazza» (il viceversa per i casi di FtM d'ora in poi si consideri implicito).
Ascoltare e vedere mi ha obbligata a pensare a me e alla mia infanzia, dopo tanto tempo che non lo facevo (cioè a 39 anni mentre mi sottoponevo a psicoterapia per avere la diagnosi di "Disturbo dell'Identità di Genere", per iniziare la mia terapia ormonale).
I ricordi dei miei 3 o 4 anni sono sepolti forse per sempre tranne qualche flash che emerge e che non so datare esattamente nel tempo, ma che sento antichi, i più antichi ricordi.
sabato 10 settembre 2011
PRIMO GLOBAL FORUM INTERSEX INTERNAZIONALE
PRIMO GLOBAL FORUM INTERSEX INTERNAZIONALE
Bruxelles 3 - 5 settembre 2011
Comunicato Stampa
Con piacere pubblico il Comunicato Stampa del primo forum internazionale intersessuale.
Un comunicato che, finalmente, rispecchia il nostro pensiero pangender sulle identità di genere. Di seguito il testo:
5 Settembre 2011
Bruxelles, Belgio
Il primo Forum Intersex Internazionale a livello globale si è tenuto a Bruxelles dal 3 al 5 settembre 2011.
Questo evento storico ha riunito 24 attivisti in rappresentanza di 17 diverse organizzazioni impegnate sulle tematiche intersex, da tutti i continenti.
domenica 21 agosto 2011
PARLA MARRAZZO: UN REMIND
PARLA MARRAZZO: UN REMIND
UN'INTERVISTA DI MIRELLA IZZO
A SEGUITO DELLO SCOPPIO DELLO "SCANDALO"
A pochi giorni dall'intervista rilasciata dall'ex governatore della regione Lazio, Marrazzo e dalle evidenti contraddizioni delle sue parole - sospinte dal bisogno di "perdono" e dalla difesa della propria dignità (laddove ci scappa anche una controversa difesa della dignità delle persone trans con cui aveva a che fare), ritengo utile pescare dal dimenticatoio una
Recentemente, invece, nel merito della recente intervista a Marrazzo, ho, a caldo, avuto modo di scrivere su facebook vari interventi che riassumo nelle seguenti (non letterali) parole:
domenica 14 agosto 2011
MATRIMONIO GAY A CUBA? COM. STAMPA
NESSUN MATRIMONIO GAY A CUBA
BENSI' CON EX TRANSGENDER
NEL GIORNO DEL COMPLEANNO DI FIDEL CASTRO
COMUNICATO STAMPA
Si fa fatica a contare le pagine web
(spesso di quotidiani) che annunciano il primo matrimonio gay a Cuba, con tanto
di foto degli sposi. Ma uno degli sposi è UNA sposa. Una ex transessuale
diventata donna per la legge di Cuba. Se una donna sposa un uomo NON E’
MATRIMONIO GAY
Non volete pubblicare questo
comunicato? Bene, ma vi prego, fate tesoro delle parole che scriverò da qui in
poi. Ne và della vostra professionalità. I vostri colleghi americani, spagnoli,
britannici stanno ridendo dei vostri titoli e articoli. Non conviene a nessuno
fare certe confusioni.
CUBA HA DA QUALCHE
ANNO APPROVATO UNA LEGGE CHE PREVEDE IL CAMBIO DI SESSO
CUBA NON HA ANCORA
APPROVATO I MATRIMONI OMOSESSUALI
CAMBIARE SESSO NON E’
UN SOTTERFUGIO PER SPOSARSI TRA OMOSESSUALI.
QUALE UOMO RINUCEREBBE
AI PROPRI GENITALI?
E’ molto probabile che il marito della
sposa abbia un passato eterosessuale. Ad un omosessuale non possono piacere un
viso ed un corpo ed un seno così femminili. Non sarebbe più omosessuale.
I regimi di derivazione militare (di
sinistra o di destra) di norma non sopportano l’omosessualità che tradisce il
machismo maschilista delle basi della loro cultura.
Diverso è per quegli uomini che tali
non sono, non si sentono d’essere, non vogliono essere pur avendo una “xy” che
li rende “maschi” ma non “uomini”. I
regimi sono più tolleranti perché quell’uomo, diventando donna, non metterà più
in crisi quei valori.
martedì 9 agosto 2011
SE NON ORA CHISSA' SE E QUANDO
SE NON ORA
CHISSA' SE E QUANDO
Perché è urgente che le persone trans, gay, lesbiche, etero, intersessuate, queer e quant'altro si uniscano ora in un progetto per i diritti di tutti
E' sotto gli occhi di tutti, ma in modo particolare lo è di quelle minoranze di orientamento sessuale (adulto e consenziente) e di identità di genere: viviamo in una società che - anche in questo ambito - divide le persone le une contro le altre. Separa le identità e facilita ogni distinguo per instillare nella coscienza individuale di ognuno e di tutti, che la nostra normalità o differenza è giusta, bisognosa di diritti e le altre no o comunque meno.
giovedì 28 luglio 2011
LEGGE OMOTRANSFOBIA BOCCIATA: NON E' CAMBIATO NIENTE
E' davvero triste vedere lo spettacolo di un intero movimento LGBT
impegnarsi in una battaglia persa per una leggina che ben poco avrebbe
inciso nella vita reale e quotidiana del 99% delle persone gay,
lesbiche, trans.
Certo vi era un valore simbolico ma neppure questo valore simbolico è passato.
E poi non ci si batte con tanta foga per un valore simbolico dimenticando le vere esigenze di un popolo (LGBT).
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