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giovedì 9 aprile 2015

"DONNICIDIO" UNA RECENSIONE AL LIBRO

DONNICIDIO:: DIAGNOSI DEL FEMMINICIDIO SECONDO UNA DONNA NATA MASCHIO

una recensione della psicologa Vincenza Inella

Personalmente trovo sempre interessante conoscere i punti di vista altrui, e considero il 

confronto una  onte di arricchimento reciproco. A mio avviso il libro della Izzo spazia tra 

tematiche di grande rilevanza, non a caso di attualità. 

Concordo con lei rispetto al fatto che il comportamento umano trovi spiegazione 

in materia psicologica, ma non dobbiamo anche mai dimenticare che siamo il frutto di una

 reciproca integrazione tra biologico-psicologico, nonché dei vari condizionamenti. Ciò che

 ha riportato a pag 32 è esattamente ciò che di recente ho ascoltato in corso di una 

consulenza di coppia. 

martedì 7 aprile 2015

NON PIU' OBBLIGO INTERVENTI CHIRURGICI PER ASSEGNAZIONE GENDER SECONDO CORTE EUROPEA


CORTE EUROPEA VIETA
OBBLIGO A INTERVENTI CHIRURGICI
PER OTTENERE CAMBIO DI "SESSO".

Si contano ormai in una decina gli anni in cui io, attraverso Crisalide AzioneTrans e Crisalide Pangender prima e individualmente poi, mi batto perché la legge 164/82, anche nella sua attuale scrittura, non possa obbligare chi fa istanza del cosiddetto "cambio di sesso" ad interventi chirurgi d'ogni sorta. Sia entrando nel merito dell'articolato della legge che esaursisce nell'art.2 l'iter per la riassegnazione (e non prevede alcun intervento medico-chirurgico) anagrafica di genere e nome e che prevede, nell'art 3, la possibilità - ripeto POSSIBILITA', quando "sia necessario" (e quali possono essere le necessità dello Stato?? Le necessità sono ovviamente di chi fa istanza, a meno di non vivere in uno Stato Etico e non Laico), sia entrando nella logica dei diritti umani che ho sempre riassunto con la frase che uno Stato non possa "chiedere un pezzo di carne in cambio di un pezzo di carta".

mercoledì 2 gennaio 2013

FEMMINISTE O IGNAVE?

FEMMINISTE O IGNAVE?

...TRA INDIA E ITALIA...

davvero?
 
Stamattina su RaiNews 24 hanno intervistato una nota femminista italiana sui recenti fatti di violenze contro le donne in India.
Sappiamo tutt* che la condizione dei diritti della donna in India sono tra i più bassi al mondo, tra i paesi non a prevalenza islamica.
Sappiamo dei matrimoni combinati, sappiamo che fuori dalle metropoli ci si aspetta che se muore un marito, la moglie si dia fuoco per rispetto della memoria dell'uomo e "inezie" varie.
Ora accade che in India succeda quel miracolo che ogni tanto, nella storia dell'umanità, si realizza e incendia le masse. Uno dei milioni di abusi sulle donne diventa la goccia che fa traboccare il vaso.

sabato 29 dicembre 2012

IDEOLOGIE E SAPER FARE

IDEOLOGIE E SAPER FARE

 
saper fare
 
Leggo e sento sempre più sovente parlare dell'ideologia come ad un qualcosa di cattivo, vecchio, che divide. Sono d'accordo con questa affermazione. Il problema è che le parole, se decontestualizzate da un background interiore, significano tutto e il contrario di tutto.
Quindi, sempre più spesso, direi quasi sempre, la gente intende il "no alle ideologie" come un no alle idee, no ad un'etica, un modo di vedere sé e il mondo, sé e il rapporto con gli altri (la società). E se il mio essere d'accordo nel non dover piegare l'essere umano ad una ideologia preconfezionata è totale, altrettanto totale è il mio disgusto per questo tipo di interpretazione di una frase che, di per sè, sembrerebbe di buon senso. Un esempio eclatante, nella politica italiana, di questo modo di intendere il "no all'ideologia" è rappresentato dal "Movimento 5 Stelle"


giovedì 29 novembre 2012

TENETE D'OCCHIO

TENETE D'OCCHIO QUESTO BLOG

PRESTO TUTTE LE INFO, ARTICOLI SPARSI, ECC.

POTREBBERO ESSERE RACCOLTE QUI


Nel frattempo voglio informarvi che è uscito un mio libro dal titolo:

Oltre le Gabbie dei Generi - Il Manifesto Pangender
edito da Edizioni Gruppo Abele Onlus
al costo di 10 euro.

Il libro è disponibile o ordinabile presso tutte le librerie italiane, sicuramente presente o ordinabile presso le librerie Giunti e Feltrinelli.
Disponibile anche on line
(solo su Amazon.it il libro è erroneamente titolato. Per trovarlo, nel motore di ricerca indicare o "manifesto pangender" o mio nome e cognome)
In sconto su molte librerie. Posto il link di Ibs.it come esempio:
http://www.ibs.it/code/9788865790403/izzo-mirella/oltre-le-gabbie-dei.html

domenica 5 febbraio 2012

IO TRANSGENDER?

IO TRANSGENDER?
(contiene la poesia "Valium II (L'invidia)"

 
Oggi ho guardato un paio di trasmissioni americane sui bambini transgender e le loro famiglie. In tutti i casi questi bambini manifestavano la loro convinzione di essere bambine (o viceversa) a 4 anni, persino 3 e comportamenti tipicamente femminili già a 2 anni. In tutti i casi esprimevano un forte fastidio di avere il pene (o di avere la vagina per gli FtM). La loro consapevolezza, in tutti i casi esaminati, era ferrea al punto di confessare alla loro madre che «io non sono un ragazzo, ma una ragazza e prego Dio che domani mi faccia svegliare ragazza» (il viceversa per i casi di FtM d'ora in poi si consideri implicito). 
Ascoltare e vedere mi ha obbligata a pensare a me e alla mia infanzia, dopo tanto tempo che non lo facevo (cioè a 39 anni mentre mi sottoponevo a psicoterapia per avere la diagnosi di "Disturbo dell'Identità di Genere", per iniziare la mia terapia ormonale).
I ricordi dei miei 3 o 4 anni sono sepolti forse per sempre tranne qualche flash che emerge e che non so datare esattamente nel tempo, ma che sento antichi, i più antichi ricordi. 

sabato 10 settembre 2011

PRIMO GLOBAL FORUM INTERSEX INTERNAZIONALE


PRIMO GLOBAL FORUM INTERSEX INTERNAZIONALE

Bruxelles 3 - 5 settembre 2011

Comunicato Stampa



Con piacere pubblico il Comunicato Stampa del primo forum internazionale intersessuale. 

Un comunicato che, finalmente, rispecchia il nostro pensiero pangender sulle identità di genere. Di seguito il testo:



5 Settembre 2011

Bruxelles, Belgio



Il primo Forum Intersex Internazionale a livello globale si è tenuto a Bruxelles dal 3 al 5 settembre 2011.



Questo evento storico ha riunito 24 attivisti in rappresentanza di 17 diverse organizzazioni impegnate sulle tematiche intersex, da tutti i continenti.

domenica 21 agosto 2011

PARLA MARRAZZO: UN REMIND

PARLA MARRAZZO: UN REMIND

UN'INTERVISTA DI MIRELLA IZZO 

A SEGUITO DELLO SCOPPIO DELLO "SCANDALO"

A pochi giorni dall'intervista rilasciata dall'ex governatore della regione Lazio, Marrazzo e dalle evidenti contraddizioni delle sue parole - sospinte dal bisogno di "perdono" e dalla difesa della propria dignità (laddove ci scappa anche una controversa difesa della dignità delle persone trans con cui aveva a che fare), ritengo utile pescare dal dimenticatoio una
 
Recentemente, invece, nel merito della recente intervista a Marrazzo, ho, a caldo, avuto modo di scrivere su facebook vari interventi che riassumo nelle seguenti (non letterali) parole:

domenica 14 agosto 2011

MATRIMONIO GAY A CUBA? COM. STAMPA

NESSUN MATRIMONIO GAY A CUBA
BENSI' CON EX TRANSGENDER
NEL GIORNO DEL COMPLEANNO DI FIDEL CASTRO

COMUNICATO STAMPA


Si fa fatica a contare le pagine web (spesso di quotidiani) che annunciano il primo matrimonio gay a Cuba, con tanto di foto degli sposi. Ma uno degli sposi è UNA sposa. Una ex transessuale diventata donna per la legge di Cuba. Se una donna sposa un uomo NON E’ MATRIMONIO GAY
Non volete pubblicare questo comunicato? Bene, ma vi prego, fate tesoro delle parole che scriverò da qui in poi. Ne và della vostra professionalità. I vostri colleghi americani, spagnoli, britannici stanno ridendo dei vostri titoli e articoli. Non conviene a nessuno fare certe confusioni.

CUBA HA DA QUALCHE ANNO APPROVATO UNA LEGGE CHE PREVEDE IL CAMBIO DI SESSO
CUBA NON HA ANCORA APPROVATO I MATRIMONI OMOSESSUALI
CAMBIARE SESSO NON E’ UN SOTTERFUGIO PER SPOSARSI TRA OMOSESSUALI.
QUALE UOMO RINUCEREBBE AI PROPRI GENITALI?

E’ molto probabile che il marito della sposa abbia un passato eterosessuale. Ad un omosessuale non possono piacere un viso ed un corpo ed un seno così femminili. Non sarebbe più omosessuale.
I regimi di derivazione militare (di sinistra o di destra) di norma non sopportano l’omosessualità che tradisce il machismo maschilista delle basi della loro cultura.
Diverso è per quegli uomini che tali non sono, non si sentono d’essere, non vogliono essere pur avendo una “xy” che li rende “maschi” ma non “uomini”.  I regimi sono più tolleranti perché quell’uomo, diventando donna, non metterà più in crisi quei valori.