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lunedì 7 settembre 2015

WINKTE - LAKOTA by Kenneth Dollarhide, Ph.D*

WINKTE - LAKOTA 

by Kenneth Dollarhide, Ph.D*

traduzione di Mirella Izzo e Matteo Manetti
All Rights Reserved.


Sono un sangue misto, Oglala Lakota. Sono nato e cresciuto nella riserva di Pine Ridge ed ho vissuto nelle città di confine lì vicino sia in Sud Dakota, sia in Nebraska. I miei primi ricordi di una persona winkte risalgono a quando ero bambino. Ero con mia nonna ad una cerimonia a Pine Ridge, forse avevo 10 o 12 anni. Un bambino camminò vicino a noi indossando un vestito da donna marrone. I suoi capelli avevano stretti riccioli; penso che fosse chiamata "permanente alla barboncino". Chiesi a mia nonna perché quel ragazzo stesse indossando un vestito da donna. Lei mi rispose con molte parole: "zitto. Quello non è un ragazzo, è una winkte .
Se la stuzzichi, ti nuocerà e potrebbe anche fare di te una winkte. Perciò devi sempre trattarla con rispetto ed essere gentile con lei." Non sapevo esattamente cosa mia nonna intendesse con la parola winkte, ma sapevo anche allora che la persona winkte aveva qualcosa a che fare con la magia ed il mistero, e volevo scoprire qualcosa su questo potere e come un ragazzo diventasse una ragazza e una winkte.

LA CULTURA DEI "DUE SPIRITI" NELLA TRADIZIONE DEI NATIVI AMERICANI

lo Spirito "Berdache" di Wendy Susan Parker

Quechan khwerhame, female two spirit




traduzioni a cura di Mirella Izzo e Mirella Izzo e Matteo Manetti
All Rights Reserved

Lo Spirito "Berdache"
Nel 1530, l'esploratore spagnolo Cabeza de Vaca scrisse nel suo diario di aver visto maschi nativi indiani addolciti nelle tribù della Florida che vestivano e lavoravano come donne. PIù tardi, nel sudovest, i Conquistadores spagnoli nel 17esimo secolo, gli scritti dei missionari cattolici del 15esimo secolo, i venditori di pellicce francesi e i coloni inglesi, nel nordovest, confermavano lo stesso fenomeno in altre tribù.
Più tardi gli antropologi culturali documentarono questo "status" di "terzo sesso" (gender ndt) in almeno altre 120 tribù nord-americane e in numerose altre culture in tutto il mondo.
Gli europei chiamarono questo tipo di persone "berdache" parola che deriva dal persiano "bardaj", originariamente termine che indicava parnter omosessuali passivi, in genere graziosi, o ragazzi effemminati. Ma, i berdache indiani erano molto differenti dalla visione europea dei "berdaj" come "eretici sodomiti", così come scritto dai crociati quando invasero la Persia nel Medio Evo.
Al contrario, le culture native indiane sembrano abbracciare la nozione di un'opposta identità di genere, differente dal proprio sesso anatomico SENZA alcuna implicazione riferita alle preferenze sessuali. I "Berdache" erano visti in genere dalle tribù native come persone dotate di uno stato quasi Sacro. 

sabato 5 settembre 2015

TRADUZIONE UNOFFICAL DELLA RIVOLUZIONARIA LEGGE DI MALTA SU IDENTITA' DI GENERE E CARATTERISTICHE SESSUALI (2015)

Malta:Legge per il riconoscimento e la registrazione del genere di una persona e per regolare gli effetti di un tale cambiamento, nonché  il riconoscimento e la tutela delle caratteristiche sessuali di una persona.


BANDIERA MALTESE
(L.S.) MARIE LOUISE
COLEIRO PRECA
Presidente
14th Aprile, 2015
Legge numero. XI del 2015
UNA legge per il riconoscimento e la registrazione del genere di una persona e per regolare gli effetti di un tale cambiamento, nonché  il riconoscimento e la tutela delle caratteristiche sessuali di una persona.

martedì 1 settembre 2015

ESPONIAMO UNA BANDIERA DI MALTA IL 3 SETTEMBRE 2015

PERCHE'  UN MOVIMENTO PER I DIRITTI
DELLE PERSONE LESBICHE O GAY, O TRANSGENDER
O INTERSESSUALE O ALTRO
POTREBBE PROPORRE
DI ESPORRE UNA
BANDIERA DI MALTA
IN OCCASIONE DELLA PARTITA DI CALCIO 
ITALIA MALTA PER LE QUALIFICAZIONI EUROPEE
del 3 settembre p.v.

Malta ha, dal 2014, una legge sui matrimoni omosessuali parificati ed anche la più avanzata legge al mondo (insieme all'Argentina) sul diritto alla propria Identità di Genere autodeterminata. 

Malta è un paese che appartiene alla stessa nostra "comunità" chiamata Unione Europea... ed appare a noi, popolo italiano, una realtà talmente estranea, da sembrare extraterrestre. 

sabato 25 luglio 2015

MICHELE SERRA, L'AMACA, DEL 25/07/15, ISMAELE E IL MASCHILISMO MORTALE

MICHELE SERRA, L'AMACA DEL 25 LUGLIO, ISMAELE
E IL MASCHILISMO MORTALE


Non posso riportare le parole di una rubrica coperta da copyright, ma oggi, sabato 25 luglio, Michele Serra dedica la sua rubrica quotidiana al caso di quel ragazzo, Ismaele, che ha ucciso un suo coetaneo (per l'esattezza uno ancora più giovane di lui) per gelosia. Una gelosia cieca e folle a cui si accompagnano le stridenti parole della ragazza "del contendere" che perdona l'assassino, condanna il morto (ci provava ma a me non interessava) e dice che aspetterà Ismaele fino alla fine della sua inevitabile carcerazione. Michele afferma che "la barbarie" di questo crimine affonda le sue radici in profondissime, cruente abitudini, in sottomissioni mai discusse (,,,) "in prepotenze orribili spacciate per amore". Si rende conto che combattere la battaglia contro queste "radici" (chiamiamolo maschilismo patriarcale) è qualcosa di difficile. L'autore la chiama "preistoria", in realtà è sempre la stessa Storia che, nel tempo, ha cambiato modi di esprimersii. Conclude affermando che i delitti passionali non dovrebbero costituire una attenuante nei processi, bensì un'aggravante. L'ultima frase di Serra afferma che questi sono delitti politici veri e propri.

venerdì 24 luglio 2015

PROPOSTA DI ARTICOLO PER I MEDIA IN MERITO A SENTENZA CASSAZIONE "CAMBIO SESSO"

PROPOSTA DI ARTICOLO PER I MEDIA IN MERITO A SENTENZA CASSAZIONE "CAMBIO SESSO"




La recente sentenza della Corte di Cassazione che stabilisce il non obbligo delle persone transessuali a sottoporsi ad interventi chirurgici sui genitali al fine di ottenere documenti congrui, sta già scatenando discussioni e pesanti critiche. Queste ultime, spesso, vengono motivate con ragionamenti che inducono a pensare che la Corte abbia annullato la differenza fra i sessi, “che per riconoscere una una donna “doc” da una “ex transessuale” si dovrà guardare negli slip” e così via.
E’ a costoro che vorrei dedicare queste mie parole.
Innanzitutto non vi dovete preoccupare, voi uomini, per le donne “trans” non operate. Rappresentano una estrema minoranza della popolazione e non vi sarà così facile avere occasione di guardare nei loro slip (ovviamente escludo la prostituzione dove sono i clienti a cercare trans non operate e non “ormonate” o sotto Viagra affinché siano attive sessualmente).

sabato 27 giugno 2015

PROPOSTA/BOZZA PER UN MANIFESTO SU UN "ALL FAMILIES DAY" dentro gli HUMAN PRIDE


SE PENSI
Che ovunque vi sia AMORE e il PRENDERSI CURA DELL’ALTRO vi sia una FAMIGLIA
SE PENSI CHE:
·      -  Sia FAMIGLIA una COPPIA di UOMO E DONNA uniti in AMORE
·       - Sia FAMIGLIA una COPPIA DI DUE DONNE unite in AMORE
·       - Sia FAMIGLIA una COPPIA DI DUE UOMINI uniti in AMORE
·      -  Sia FAMIGLIA una COPPIA con uno o due coniugi TRANSGENDER
·     -   Sia FAMIGLIA una COPPIA con uno o due coniugi INTERSESSUALI
·     -   Sia FAMIGLIA una COPPIA con tanti, pochi o nessun FIGLIA/O perché non può averne
·      -  Sia FAMIGLIA una COPPIA con FIGLI/E NATURALI, ADOTTATI, PROCREATI CON ASSISTENZA perché l’importante SONO I DIRITTI DEI FIGLI/E
· 

giovedì 9 aprile 2015

"DONNICIDIO" UNA RECENSIONE AL LIBRO

DONNICIDIO:: DIAGNOSI DEL FEMMINICIDIO SECONDO UNA DONNA NATA MASCHIO

una recensione della psicologa Vincenza Inella

Personalmente trovo sempre interessante conoscere i punti di vista altrui, e considero il 

confronto una  onte di arricchimento reciproco. A mio avviso il libro della Izzo spazia tra 

tematiche di grande rilevanza, non a caso di attualità. 

Concordo con lei rispetto al fatto che il comportamento umano trovi spiegazione 

in materia psicologica, ma non dobbiamo anche mai dimenticare che siamo il frutto di una

 reciproca integrazione tra biologico-psicologico, nonché dei vari condizionamenti. Ciò che

 ha riportato a pag 32 è esattamente ciò che di recente ho ascoltato in corso di una 

consulenza di coppia. 

martedì 7 aprile 2015

NON PIU' OBBLIGO INTERVENTI CHIRURGICI PER ASSEGNAZIONE GENDER SECONDO CORTE EUROPEA


CORTE EUROPEA VIETA
OBBLIGO A INTERVENTI CHIRURGICI
PER OTTENERE CAMBIO DI "SESSO".

Si contano ormai in una decina gli anni in cui io, attraverso Crisalide AzioneTrans e Crisalide Pangender prima e individualmente poi, mi batto perché la legge 164/82, anche nella sua attuale scrittura, non possa obbligare chi fa istanza del cosiddetto "cambio di sesso" ad interventi chirurgi d'ogni sorta. Sia entrando nel merito dell'articolato della legge che esaursisce nell'art.2 l'iter per la riassegnazione (e non prevede alcun intervento medico-chirurgico) anagrafica di genere e nome e che prevede, nell'art 3, la possibilità - ripeto POSSIBILITA', quando "sia necessario" (e quali possono essere le necessità dello Stato?? Le necessità sono ovviamente di chi fa istanza, a meno di non vivere in uno Stato Etico e non Laico), sia entrando nella logica dei diritti umani che ho sempre riassunto con la frase che uno Stato non possa "chiedere un pezzo di carne in cambio di un pezzo di carta".